Scuola di Ecografia Clinica
Centro di Ricerca e Formazione in Ecografia
Ospedale Maggiore
Largo B. Nigrisoli 2 - 40133 Bologna

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StampaAdenoma epatocellulare

Definizione
Si tratta di una rara neoplasia benigna che viene diagnosticata più frequentemente nel sesso femminile, nella 3°- 4° decade, in correlazione all'assunzione di contraccettivi orali. Nei casi di adenoma epatico riscontrato nel sesso maschile, è presente spesso una associazione con l'uso di steroidi anabolizzanti. Tale lesione, appare di particolare interesse perché in alcuni casi può degenerare in neoplasia maligna. Macroscopicamente si presenta, generalmente, come una massa singola, di dimensioni variabili, spesso localizzata nel lobo destro ed in sede sottocapsulare, costituita da cordoni di epatociti normali o lievemente atipici, inframmezzati da sinusoidi, con perdita della normale struttura del lobulo, assenza di dotti biliari, e di tratti portali. Le cellule del Kupffer sono assenti o molto ridotte di numero. Spesso sono presenti emorragie intratumorali.

Sintomi
L’adenoma è sintomatico nel 40-50% dei casi, generalmente in relazione ad emorragie intraparenchimali o sottocapsulari; frequente è la sensazione di massa addominale o di dolore cronico.

Diagnosi
Ecografia: l'adenoma si presenta come una formazione ipoecogena, isoecogena, iperecogena o a struttura mista, con aree ipo-anecogene interne in rapporto a fenomeni necrotico-emorragici. Aspetti caratteristici al color Doppler ed al power Doppler sono una abbondante vascolarizzazione periferica, arteriosa e venosa, ed una vascolarizzazione intratumorale di tipo venoso.
Ecografia con mezzo di contrasto: l’adenoma presenta una iperecogenicità intensa ma di breve durata, con isoecogeneicità nelle fasi successive.
Scintigrafia con emazie marcate: l’adenoma si presenta come un’area di ipocaptazione; nel 23% dei casi si osserva una captazione lievemente ridotta.
TC con mezzo di contrasto: l’adenoma si presenta come un’area ipodensa con enhancement variabile dopo contrasto.
RM: l’adenoma presenta aspetto variabile, con aree iperintense in T1-T2 o ipointense in T1 ed iperintense in T2, ed enhancement arterioso dopo somministrazione di gadolinio.
Angiografia: mostra una lesione ipervascolarizzata con per fusione centripetae lacune centrali ipovascolarizzate in rapporto a fenomeni necrotico-emorragici.

In conclusione, la diagnosi di adenoma è basata sull’associazione dei dati clinico-anamnestici e dalla combinazione delle varie tecniche di imaging. Spesso, tuttavia, la diagnosi definitiva viene comunque posta con l'esame istologico sul reperto chirurgico dopo resezione, mentre la biopsia è sconsigliata per le frequenti complicanze emorragiche.

Terapia
Nel sospetto diagnostico di adenoma, trattandosi di una lesione che può degenerare in neoplasia maligna, è indicata la sospensione di qualsiasi terapia estroprogestinica e follow-up ecografico semestrale.
Se la lesione è di grosse dimensioni, superficiale, resecabile, o non si assiste ad un sua riduzione, nonostante la sospensione della terapia estroprogestinica, è indicato l'intervento chirurgico resettivo.